I disturbi psicotici

Autore: Cannavò Michiele
Data: 12 Gennaio 2020

Terapie farmacologiche

I disturbi psicotici :

I disturbi psicotici (denominati anche psicosi) sono più diffusi di quanto si possa pensare: 1 persona su 100, infatti, ha esperito questa problematica almeno una volta nella propria vita. Le psicosi, lo ricordiamo, consistono in una alterazione repentina e incontrollabile del tono dell’umore, che influisce negativamente sulla qualità della vita dell’individuo. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta e come è possibile curare i disturbi psicotici.
Il soggetto affetto da disturbo psicotico sperimenta un forte distacco dall’ambiente esterno e dalla realtà in generale; ciò comporta l’incapacità di vivere fino in fondo le proprie emozioni e la contestuale incapacità di intraprendere qualsiasi tipo di attività. Si pensi, ad esempio, al cosiddetto disturbo bipolare , che è un disturbo cerebrale caratterizzato da una grave instabilità dell’umore (alternanza tra fasi di (ipo)mania e depressione). Questa patologia può colpire qualsiasi soggetto, anche se è maggiormente diffuso tra le donne di età compresa tra i 26 e i 45 anni.

Come si curano i disturbi psicotici:

L’approccio psichiatrico ai disturbi psicotici prevede il ricorso contestuale a diverse soluzioni terapeutiche; si parla, in tal senso, di un modello di intervento integrato/pluralistico. I trattamenti solitamente adottati sono i seguenti:
1. terapia farmacologica: consiste nell’assunzione di farmaci antipsicotici finalizzati a ridurre la sintomatologia della psicosi e a prevenire la comparsa di ulteriori episodi di disturbo psicotico;
2. intervento psicoterapeutico: si tratta di un percorso di supporto al paziente e ai suoi familiari per confrontarsi con la propria patologia e per prevenire eventuali ricadute;
3. riabilitazione sociale: si tratta di un percorso di supporto per i pazienti finalizzato al recupero dell’autonomia e al reinserimento nella società.
Terapie farmacologiche Caltanissetta

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