Psicosomatica

Autore: Cannavò Michiele
Data: 12 Gennaio 2020

Psicosomatica

La Psicosomatica:

La psicosomatica è un ramo della psicologia clinica che si occupa di studiare il legame tra un disturbo di natura fisica e la sua causa psichica. Essa si basa su una visione olistica dell’essere umano, inteso come unità psicofisica non scindibile. , in altri termini, devono sempre essere considerati interconnessi come dimostrato ampiamente dalle teorie neuroscientifiche (neuroni specchio, Gallese Rizzolatti) . Scopriamo insieme come si manifestano i disturbi di natura psicosomatica.

Principali organi coinvolti dalla somatizzazione
Le parti del corpo più colpite dal processo di somatizzazione sono l’intestino (che non a caso è definito anche “secondo cervello”), l’apparato cardiocircolatorio (con l’alterazione del battito cardiaco, episodi di ipertensione, ecc.), l’apparato respiratorio (dispnea, singhiozzo, sindrome iperventilatoria, ecc), l’apparato genito-urinario (incapacità di controllare la vescica, impotenza, eiaculazione precoce, ecc.), l’apparato tegumentario (prurito, acne, ecc.) e l’apparato muscolo-scheletrico (emicrania, torcicollo, crampi, ecc.).
Ricordiamo infine che i disturbi psicosomatici sono generalmente collegati a episodi di depressione e ai disturbi d’ansia.
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Il processo di somatizzazione:

Alla base di qualsiasi disturbo di tipo psicosomatico (denominato anche somatoforme) vi è il cosiddetto processo di somatizzazione, che indica il meccanismo in grado di trasformare, attraverso il coinvolgimento dei sistemi endocrino e immunitario, una sofferenza psichica in una serie di sintomi fisici. Ci si rende conto di trovarsi di fronte a un disturbo di questo tipo nel momento in cui i sintomi organici riferiti non sono giustificati da una condizione medica generale conosciuta, ovvero quando sia stata verificata l’assenza di un malfunzionamento organico. Alla base della sofferenza fisica, in altri termini, sarebbe causata esclusivamente da un disagio mentale (ansia, rabbia, stress, ecc.).
I sintomi fisici, va sottolineato, non sono intenzionali né sono il frutto di una simulazione, ma sono disagi organici veri e propri. In taluni casi il livello di sofferenza è tale da compromettere lo svolgersi delle normali attività sociali e affettive del soggetto.

Principali organi coinvolti dalla somatizzazione:

Le parti del corpo più colpite dal processo di somatizzazione sono l’intestino (che non a caso è definito anche “secondo cervello”), l’apparato cardiocircolatorio (con l’alterazione del battito cardiaco, episodi di ipertensione, ecc.), l’apparato respiratorio (dispnea, singhiozzo, sindrome iperventilatoria, ecc), l’apparato genito-urinario (incapacità di controllare la vescica, impotenza, eiaculazione precoce, ecc.), l’apparato tegumentario (prurito, acne, ecc.) e l’apparato muscolo-scheletrico (emicrania, torcicollo, crampi, ecc.).
Ricordiamo infine che i disturbi psicosomatici sono generalmente collegati a episodi di depressione e ai disturbi d’ansia.

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